Hoy , Lunes 8 de Agosto de 2011,comenzamos a leer y a compartir en este foro el Capítulo 39 del libro " Camino de Perfección" de Santa Teresa de Jesús.Muchas gracias a todos por vuestra participación en este Proyecto de preparación del V Centenario del nacimiento de Santa Teresa de Jesús ( 1515-2015).
Oggi cominciamo a leggere e condividere la lettura del Capítolo 39 del " Cammino di Perfezione" di SantaTeresa di Gesù.Grazie e tutti per vostra colaborazione a questo Progetto di Preparazione del V Centenario della nascita di Santa Teresa di Gesù ( 1515-2015).
Today we begin to read and share Chapter 39 of " Way of Perfection" of Saint Teresa of Jesus.Thanks you for your participation.
Para leer el Capitulo 39 pincha aqui.
For reading complete text of Chapter 39 click here.
Prova
ResponderSuprimirIn questo breve capitolo Teresa ci illumina su due tentazioni che il demonio ispira nelle anime per allontanarle dal Signore.
ResponderSuprimirLa prima e' molto pericolosa. L'ho vissuta in personalmente tanto tempo fa prima di iniziare il cammino dell'Orazione, prima della mia per cosi' dire "seconda conversione." Percorrevo strade non buone, proprio come afferam Teresa al p.to 1 ero inquieto, mi sembrava di commettere peccati cosi' gravi da sentirmi indegno di stare alla presenza del Signore, di ricevere la Comunione. Ero come scoraggiato, impotente di fronte alla mia miseria. Il cambiamento e' avvenuto proprio quando ho incontrato nuovamente il Signore. Lo cercavo nel mio animo, ma Lui mi e' venuto incontro con accadimenti inaspettati. Scoprendo la Sua misericordia e il Suo amore ho capito che non bisogna mai perdere il coraggio, che il Signore ci ama sempre, nonostante tutto, che ci accoglie, che sempre si puo' ritornare sulla strada giusta. Teresa a questo proposito fa considerazioni sull'umilta' che sono da condividere in pieno. P.to 2 "L'umilta' non inquieta, ne' turba, ne' agita l'anima. E' accompagnata da pace, gioia e serenita'. Anche se, vedendo la propria miseria, l'anima intende chiaramente di stare all'inferno, se e' vera umilta', questa pena e' accompagnata da una dolcezza intima..l'umilta' proveniente dal demonio, invece, turba, agita, sconvolge tutta l'anima. ed e' causa di molta amarezza."
Un'altra tentazione che segnala Teresa e' quella di credere, una volta che ci incamminiamo sulla strada della perfezione, di possedere la sicurezza di non tornare agli errori passati. Ci invita a non sentirci mai sicuri, a fuggire le occasioni. L'orgoglio, a volte, ci porta a certe spavalderie. Condivido quello a cui ci invita la Santa Madre: fuggire le occasioni, rimanere umili.
Infine, Teresa conclude il capitolo invitandoci a rinnovare la domanda del Pater Noster: Liberaci dal male, perche' il demonio puo' trarre in inganno anche le anime che percorrono la strada dell'Orazione. Faccio mia ogni giorno questa domanda per la mia anima e anche perche' non cada in peccati che possano recar danno alla mia Comunita' e al mio prossimo. S. Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein)che ieri abbiamo festeggiato ci protegga nel cammino della vita e ci aiuti sempre a cercare la Verita'sia nelle gioie che nelle tribolazioni. Enrico Pugi ocds Savona
"Pone otra bien peligrosa, que es una seguridad de parecernos que en ninguna manera tornaríamos a las culpas pasadas y contentos del mundo".
ResponderSuprimir------------------------------------------
Muchas veces porque frecuentamos la iglesia, y confesamos, y andamos con mejoras, pensamos que hemos dejado atrás la vida pasada.
Pues si es así es por la ayuda de Dios, que no por nuestras fuerzas.
"L’umiltà non inquieta né turba né agita l’anima, per quanto grande essa sia, ma è accompagnata da pace, gioia e serenità".
ResponderSuprimirScrupoli eccessivi e umiltà non sono mai compagni, insegna Teresa. Nulla è vero se non si crede nella misericordia del Signore. Guardate come tutto torna sempre, in Teresa, a questo Dio che ama e che perdona tutto.
E la vera umiltà è dono del Signore:
"se l’orazione viene da Dio ... essa porta con sé l’umiltà e ci lascia sempre più aperte a capire il poco che noi siamo".
Fare orazione è conoscere Dio che aiuta a conoscere noi stessi.
Prego con Teresa: Liberaci dal male, sostienici nella tentazione e "dicci, Signore, qualche parola che possa illuminarci e rassicurarci", perché nella prova possiamo combattere solo con le Tue armi e secondo la tua santa volontà.
Stefania (Napoli ocds Ponti Rossi)
Todos, menos Dios, ignoran lo que nuestra alma ha recibido de Dios(...) la tentación lo manifiesta para enseñarnos a conocernos, y así, descubrimos nuestra miseria(...).(Orígenes, or, 29)
ResponderSuprimir**********
"Así que, aunque más gustos y prendas de amor el Señor os dé, nunca tanto andéis seguras que dejéis de temer podéis tornar a caer, y guardarnos de las ocasiones."
********************
En este capítulo, nuestra Santa Madre, me da entender, como podemos reconocer las tentaciones más comunes a las que tenemos que hacer frente, con advertencias y sabios consejos.
La primera que menciona es la de escrúpulos, de creernos indignos de la misericordia de Dios, que puede llegar a abandonar de la oración personal e incluso de recibir la Sagrada Comunión.
Otra tentación frecuente, según Santa teresa, es la penitencia por nuestra cuenta sin pedir autorización al superior, en el caso de los religiosos, o al confesor, en el de los seglares; en este caso advierte de la importancia de la obediencia.
También nos habla de una tentación muy común, sobre todo "a los principios", de dejarnos seducir por la afirmación: ¡no volveremos a caer en tentaciones pasadas!..., aquí nos advierte: la caída puede ser aún mayor, y al igual que San Pablo nos dice: "(...) el que se crea seguro, cuídese de no caer"(1Cor10, 12).
Concluye, retornando a la oración del Padre Nuestro, rezada con fevor y firmeza nos defiende y protege de la tentación.
Estas adventencias me traen a la memoria a un anciano y sabio sacerdote jesuíta, siempre aferrado a su breviario, que nos decía que este era su escudo y protección ante las tentaciones del mal, porque, según el mismo decía:" hay más fiesta en el infierno por uno de nosotros que caiga que por cientos de no consagrados".
A la puerta está el pecado acechando como una fiera que te codicia y a quien tienes que dominar (Gen 4,7)
Cristina,